• Storia

La famiglia Vecchioni è originaria di Pisa e costituisce un ramo dei conti di Piombino come attesta lo stemma nobiliare reperito e registrato presso l’associazione Araldica di Firenze.

Nel tempo però nessuno della famiglia si è fregiato di tale titolo. Attorno agli anni 1800 la famiglia si spostò a Gerfalco e ben presto rappresentò una delle famiglie più note della zona. Attorno al 1915, epoca della I guerra mondiale il capostipite di allora Ezio Vecchioni assieme al fratello più piccolo Ippocrate decisero che erano maturi i tempi per lasciare la pastorizia e la coltivazione delle castagne e scendere a valle. Comprarono una casa a Massa Marittima (che è tutt’ora in piedi in Borgo) e due aziende agrarie,il Tesorino a Follonica e il Cicalino a Massa.

Furono condotte assieme sino circa al 1925 quando per dissapori in famiglia Ezio e Ippocrate si divisero,tirando a sorte la due aziende. A Ippocrate toccò il Cicalino che nasce come azienda agraria autonoma di proprietà di Ippocrate attorno al 1926-27. Il figlio maschio di Ippocrate, Biagio si dedicò alla conduzione della azienda il Cicalino in linea diretta nel 1933 quando Ippocrate morì.

L’azienda era di circa 1000 ettari, produceva cereali, olio, vino e frutta d’estate. Aveva molto bestiame. I boschi erano divisi in 12 appezzamenti e ogni anno ne veniva tagliato uno e trasformata la legna in carbone.

Il bestiame era costituito da bovini, allevati e venduti per carne. Esistevano grandi allevamenti di suini e di pecore che venivano a portare un gran reddito in carne da insaccati e in lana, materassi e tessuti. L’azienda aveva una cantina autonoma, un frantoio, una falegnameria e un fabbro d’azienda. Olio, vino e cereali erano venduti a grossisti.

L’azienda ha avuto sino al 1940 uno staff di circa 10 persone per i servizi e 10 per i lavori agricoli di supporto. La conduzione dei terreni è stata infatti a mezzadria sino al 1950 circa, per poi passare a conduzione diretta. Negli anni 1950-55 la riforma agraria dimensionò notevolmente l’azienda
portandola alle dimensioni attuali.

Mutamenti politici e di mercato indussero il proprietario Biagio Vecchioni a cambiare colture e allevamenti. Furono costruiti negli anni 50 due bacini per l’irrigazione e si sviluppò la coltivazione del mais. Successivamente i servizi furono affidati a terzi, scomparvero gli allevamenti e diminuì la produzione di vino e di cereali. L’azienda perdette il suo conduttore nel 1971, Biagio infatti morì in quell’anno. Il figlio Roberto aveva coltivato una disciplina totalmente diversa e quindi l’azienda fu affidata a mani mercenarie sino a quando il figlio di Roberto, Federico non decise di dedicarsi all’impresa e di far rivivere “ il Cicalino”.

Il resto è storia recente.


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Tenuta Il Cicalino

Località Cicalino snc, Massa Marittima (GR)

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